Comune di Contursi Terme >>Il Consiglio di Stato dichiara irregolare ed illegittima la concessione del terreno comunale alla società delle pale eoliche da parte della vecchia Amministrazione

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Il Consiglio di Stato dichiara irregolare ed illegittima la concessione del terreno comunale alla società delle pale eoliche da parte della vecchia Amministrazione

E' stata depositata in data 26 marzo la sentenza definitiva con la quale la quarta sezione del Consiglio di Stato, nel confermare la sentenza del TAR di primo grado che aveva dato ragione al diniego regionale, ha dichiarato, in sostanza, illegittima ed irregolare la deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 19 giugno 2009 con la quale la vecchia Amministrazione aveva, senza gara e a trattativa privata, concesso il diritto di superficie ed il diritto di servitù per trenta anni alla società ACEA Electrabel per la realizzazione di n.5 pale eoliche in località "Serra". Si trattò, a suo tempo, di una deliberazione molto contestata dal gruppo di opposizione "Alternativa democratica" che ne rilevò la irregolarità proprio per la mancanza di gara pubblica e per le condizioni che non erano vantaggiose per il Comune. Solo che la delibera (relatori gli assessori D'Elia e Marino) passò ugualmente con il solo voto contrario dei consiglieri Lardo, Forlenza Alfonso e Ricca Giovanni.
Subito dopo la Regione Campania negò lo svincolo degli usi civici che gravavano su quell'area proprio in quanto la procedura di concessione dei terreni era avvenuta senza gara e senza avviso pubblico ma a trattativa privata. In primo grado dinanzi al TAR, la società aveva impugnato il diniego regionale ed il Comune si era costituito ad adiuvandum (con ulteriori costi per spese legali) affiancando la società e contro la Regione. Ma sia il TAR e sia, in via defintiva, il Consiglio di Stato, hanno confermato l'agire scorretto ed illegittimo del Comune in quanto "in primo luoogo avrebbe dovuto dare pubblicità notizia con pubbliche affissini, albo pretorio e siti informatici, dell'esistenza di una richiesta di deroga al diritto civico delle società; in secondo luogo era tenuto a procedere alla pubblicazione dell'avviso diretto ad altri possibili operatori professionali del settore contenenti i requisiti ed elementi di ammissione (ovvero una sintesi delle proposte di utilizzo e delle utilità promesse), i criteri di valutazione delle eventuali richieste alternative, nonchè le modalità procedimentali per la valutazione delle diverse ipotesi" . 
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