Comune di Contursi Terme >>Un'altra tegola si abbatte sul precario equilibrio finanziario comunale frutto della cattiva amministrazione del passato

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Un'altra tegola si abbatte sul precario equilibrio finanziario comunale frutto della cattiva amministrazione del passato

Le sorprese non finiscono mai e ogni giorno escono fuori novità negative che mettono sempre più a dura prova la tenuta finanziaria e contabile dell'Ente. Ultima in ordine di tempo: una cartella dell'Agenzia delle Entrate di 69.768,69 euro per mancato versamento dell'IRAP nell'anno 2009 e notificata nei giorni scorsi. Purtroppo per la nuova Amministrazione non si fa in tempo a ripianare i continui debiti del passato con manovre finanziarie e piani di riequilibrio che arrivano, quasi con cadenza giornaliera, nuove diffide e messe in mora, decreti ingiuntivi e precetti sempre riferiti alla passata gestione, e che vengono notificati al Comune. Rispetto ai circa sette milioni e mezzo di debiti maturati prodotti dalla passata amministrazione, dei quali circa quattro milioni e mezzo riconosciuti ed inseriti nel piano di riequilibrio, si devono, dunque, aggiungere questi ultimi da considerarsi come sopravvenienza passiva. La cosa grave e preoccupante è che la vecchia Amministrazione, nella delibera di approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2009 (delibera di C.C. n. 10 del 19-6-2009), non ritenne proprio di prevedere la somma destinata al versamento della predetta tassa, ancorché ritenuta obbligatoria per legge, cosicché oggi deve toccare alla nuova amministrazione trovare le risorse economiche necessarie (parliamo, più in generale, di milioni di euro di debiti) che ovviamente andranno ad incidere sui servizi essenziali e sugli stipendi ai dipendenti.
In prima battuta la somma richiesta dall'Agenzia delle Entrate è stata di euro 173.722,21. Per fortuna che il nuovo ufficio di ragioneria diretto dal responsabile dott. Pasquale Cristofaro, supportato dal Rag. Giovanni Giovine, con zelo e professionalità ha verificato alcune inesattezze richiedendo anche la rettifica dell'importo che, puntualmente è arrivato con la quantificazione e la notevole riduzione. Per questa gravissima mancanza ed omissione operata da parte della vecchia amministrazione il Comune dovrà anche pagare una maggiore somma di circa diecimila euro per sanzione ed interessi che potrebbe configurare, laddove accertato dall'Autorità preposta, un evidente danno erariale.
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