Comune di Contursi Terme >>Dall'Amministrazione comunale opposizione ferma al trattamento del percolato presso il depuratore industriale di Contursi Terme da parte del Consorzio CGS. Depositato ricorso al TAR

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Dall'Amministrazione comunale opposizione ferma al trattamento del percolato presso il depuratore industriale di Contursi Terme da parte del Consorzio CGS. Depositato ricorso al TAR

Già dai primissimi incontri pubblici tenutisi nel corso del 2012 in occasione di tante battaglie ambientali, l'atteggiamento dell'Amministrazione era stato già esplicitato in maniera netta: NESSUNO SVERSAMENTO DI RIFIUTI LIQUIDI DA PERCOLATO NEL DEPURATORE DELL'AREA INDUSTRIALE. E proprio su questa scia sono stati consumati atti e provvedimenti concreti sin da quando il Consorzio ha ipotizzato l'idea di smaltire liquami provenienti dalle discariche di rifiuti solidi urbani presenti sul territorio regionale e nazionale.
In verità già dall'anno 2000 e fino a tutto il 2009, attraverso successivi decreti del Presidente della Giunta Regionale della Campania, il CGS è stato autorizzato al trattamento di rifiuti liquidi fino a 60 tonnellate al giorno. Con decreto regionale n. 27 del 22-01-2009 l'AGC 5 settore 2 è stata prorogata l'autorizzazione fino al 9 maggio 2018 e, tra i rifiuti trattabili nel depuratore è stato aggiunto il percolato di discariche. 90 tonnellate al giorno di liquami sversati nell'impianto nel corso di tutti questi anni nell'indifferenza e nel menefreghismo più totale.
Purtroppo la vecchia Amministrazione non ha mosso un dito, non si è minimamente opposta allo scempio. Nessuna protesta ufficiale, nessuna lettera di biasimo, nessun ricorso, nessuna impugnativa, nessuna riunione pubblica, nessuna notizia alla popolazione che è stata tenuta all'oscuro di tutto! Eppure si trattava di percolato proveniente dalle discariche di rifiuti solidi urbani della Campania che, per loro natura (come hanno dimostrato diverse inchieste) non erano proprio a norma. Per Contursi Terme significa, praticamente, avere una bella discarica a cielo aperto, vicina al fiume Sele, all'interno della zona di interesse comunitario ambientale, nel perimetro della riserva naturale del fiume Sele, a pochi passi da due aziende agroalimentari blasonate che producono acqua oligominerale e pasta.
Per fortuna che la sensibilità della nuova Amministrazione su tematiche ambientali ha smascherato, sin dal mese di marzo scorso, la subdola e pericolosa operazione. Richieste di chiarimenti e richieste di incontri e di conferenze di servizi sono state inoltrate a Regione, Provincia, Arpac, CGS, ASI con il coinvolgimento anche di altri Comuni. In tutte le sedi è stato sempre espresso l'atteggiamento di intransigenza del Comune di Contursi Terme, senza "se" e senza "ma", senza finzione e senza alcun opportunismo: il territorio non può essere il ricettacolo di alcun rifiuto e di alcun impianto incompatibile con la vocazione turistico-termale del territorio e con la sostenibilità del paesaggio e dell' ambiente. Oltretutto, avere tonnellate di rifiuti liquidi in una vasca prossima al fiume Sele significa metterne in pericolo il suo prezioso equilibrio floro-faunistico (da anni vi hanno nidificato i gabbiani che, oltre a rappresentare un campanello di allarme, rappresentano un pericolo per l'ecosistema). Nella giornata del 4 febbraio scorso è stato depositato il ricorso al TAR di Salerno avverso il provvedimento autorizzativo regionale n. 537 del 26-11-2012 contenente il parere della commissione VIA-VAS. Il ricorso, predisposto dal Prof. Carmine Petteruti, articolato in trenta pagine molto ben motivate, ha recepito le specifiche tecniche contenute nella relazione predisposta dall'ingegnere ambientale Mario Policastro e che rileva tutti i vizi e le contraddizioni del progetto.
L'incarico ai due professionisti è stato conferito con delibera di Giunta Comunale n. 6 dell'11 gennaio scorso, ma già nei mesi scorsi moltissimi atti e provvedimenti finalizzati a contrastare l'operazione sono stati adottati ed inviati alle Autorità competenti (tutti visibili in allegato). A breve l'Amministrazione comunale convocherà un incontro pubblico per manifestare, ascoltare, confrontarsi, sensibilizzare e coinvolgere tutti alla protesta ed alla mobilitazione. 

 

 

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