Comune di Contursi Terme >>Il Contursi Terme sceglie la strada del riequilibrio anzichè del dissesto.

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Il Contursi Terme sceglie la strada del riequilibrio anzichè del dissesto.

L'Amministrazione comunale, a soli 8 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge n. 174 "salva Comuni", ha portato all'esame ed all'approvazione del Consiglio Comunale la delibera di riequilibrio finanziario, necessaria per ripianare i circa sette milioni e mezzo di euro di debiti che la vecchia Amministrazione aveva lasciato in eredità a tutta la collettività. Al termine di una serrata discussione la proposta di deliberazione, basata su una relazione favorevole del responsabile del servizio finanziario e contabile e sul parere altrettanto favorevole del Revisore dei Conti, è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza, con l'astensione del consigliere Forlenza del gruppo consiliare "Contursi Terme democratica e solidale" ed il voto contrario del consigliere Giacomo Rosa del gruppo consiliare "impegno e partecipazione".
La decisione dell'Amministrazione ha voluto offrire un'alternativa valida all'ipotesi di dissesto che appariva (come da relazioni tecniche anche del Revisore dei Conti) come l'unica possibile soluzione dopo che gli uffici finanziari avevano quantizzato la massa debitoria di circa sette milioni e  mezzo di euro che nel quinquennio precedente l'Amministrazione Rosa aveva prodotto all'Ente ed alla collettività. 
Con la delibera di adesione al riequilibrio è stato scongiurato il ricorso al dissesto finanziario che avrebbe portato un impoverimento generale con l'aumento al massimo delle tasse e delle tariffe, il taglio del personale comunale ed il taglio ai servizi essenziali, con l'impossibilità, inoltre, di poter richiedere anticipazioni di tesoreria alla Banca.
La delibera è stata anche già pubblicata all'albo pretorio comunale con contestuale invio al Ministero dell'Interno ed alla Corte dei Conti, stante il fatto che oltre all'approvazione formale da parte di questi due organismi, la normativa prevede pure la possibilità di dichiarare incandidabili per dieci anni gli amministratori che, per il passato, hanno generato lo squilibrio finanziario. Entro i sessanta giorni successivi dovrà essere predisposto il vero e proprio piano di riequilibrio che dovrebbe sostituire il bilancio di previsione e quello pluriennale e per il quale dovrà essere sostenuto un forte mutuo.
Per il Sindaco e gli Amministratori, l'aver evitato il dissesto finanziario appare come una grande occasione di ripresa e di risanamento. Tuttavia sacrifici enormi attendono l'Ente e l'intera popolazione che, per la verità, già avverte l'ingiustizia di dover sopportare il pagamento di debiti prodotti dall'Amministrazione Rosa.    
 
 
 
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