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Solenne concelebrazione eucaristica

19 giugno 2012.

Si è svolta a  Contursi Terme alle ore 19,00 nella Chiesa di S. Maria degli Angeli una  solenne concelebrazione eucaristica presieduta  dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli.

Presenti  80 sacerdoti della diocesi di Napoli ed inoltre il vescovo di Teggiano e il vescovo ausiliario di Napoli, il postulatore della causa di beatificazione del venerabile, don Francesco Rivieccio.

Si tratta del secondo appuntamento della settimana precedente la domenica 24 giugno che vedrà il tanto atteso momento: la Beatificazione del venerabile Mariano Arciero.

Prima della solenne Messa, si  è svolta l’operazione di traslazione delle ossa del venerabile dalla tomba nell’urna e nel reliquiario.  I contenitori sacri sono stati realizzati da Gerardo Ricca, il reliquiario su disegno dell’arch. Gerardo Forlenza.

Le persone che parteciparono alla prima sessione della ricognizione dei resti mortali avvenuta il 28 gennaio scorso hanno presenziato alle operazioni necessarie. Inoltre in detta occasione è stata donata una reliquia al cardinale Sepe.

Una giornata densa di emozioni: il popolo contursano si “avvicina” sempre più al Beato.

L’urna realizzata contiene le ossa di don Mariano Arciero, morto nel 1788 a Napoli e rimasto lì sepolto fino al 15 ottobre 1950 nella Cappella dell’Assunta. Per l’intervento ed interessamento di mons Salvatore Siani, parroco dell’epoca, e del vescovo Palatucci le spoglie di don Mariano arrivarono a Contursi. E di lì a poco il miracolo a favore della sig.ra Concettina Siani.

Il reliquiario sarà poi esposto il 24 giugno alla folla di fedeli che saranno presenti nel momento della proclamazione solenne per l’ostensione e la venerazione della reliquia. Il disegno che ha ispirato l’architetto Forlenza è stato l’abbraccio di don Mariano con la mamma, nel suo viaggio di ritorno dalle Calabrie a Napoli. Il prezioso contenitore simboleggia dunque l’abbraccio della sua Contursi, la “culla” della sua nascita. Molti i simboli presenti e carichi di significato, tra cui l’albero di pero, alla base del reliquiario. Da piccolo don Mariano rubò delle pere e successivamente ha sempre ricordato questo episodio ritenendolo gravissimo.

Il cardinale Crescenzio Sepe nel suo intervento ha sottolineato come il Beato abbia incarnato la veste del sacerdote e abbia operato con santità il suo apostolato, sia di carattere materiale (costruendo chiese) e sia spirituale (con la sua mirabile attività di predicatore e guida spirituale). 

Mons Salvatore Spingi ha ricordato l'excursus delle spoglie di don Mariano Arciero e l'attaccamento del popolo contursano al "suo" uomo santo. Il sindaco Graziano Lardo ha portato i saluti di tutta la comunità e ricordato anche le altre mirabili figure della terra contursana, tra cui padre Onofrio Paradiso, le cui spoglie si trovano nella Chiesa S. Maria degli Angeli, ove si è svolta la cerimonia.

                                                                                          a cura di Gerarda Forlenza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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