Comune di Contursi Terme >>Un sogno che sta per diventare realtà. Sbloccati 600 mila euro per il centro sportivo al tufaro

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Un sogno che sta per diventare realtà. Sbloccati 600 mila euro per il centro sportivo al tufaro

E' stato davvero un percorso ad ostacoli, lungo e faticoso che, alla fine, ha dato i frutti sperati. Poiché la Città di Contursi Terme è costretta a dover ripianare, per trenta anni, l'indebitamento prodotto dalla passata amministrazione, per circa sette milioni di euro, nessun mutuo per opera pubblica poteva essere assunto. Nessuna nuova strada, nessun edificio, nessun impianto sportivo con oneri a carico delle Casse dell'Ente. Così, da più di un anno a questa parte, l'Amministrazione ha proposto alla Provincia di Salerno di poter inserire la realizzazione di un nuovo centro sportivo all'interno dell'utilizzo delle economie destinate alla riqualificazione delle aree industriali. Poichè la zona Tufaro è zona industriale, sebbene a vocazione turistico-termale, ed un centro sportivo polivalente è una infrastruttura, allora il tavolo di coordinamento istituito presso la Provincia di Salerno che è il soggetto unico attuatore, ha ritenuto valida e condivisibile l'idea proposta dal Comune di Contursi Terme. Di tanto è stata fatta una proposta al Ministero dello Sviluppo Economico che, dopo moltissimi incontri romani (tutti effettuati sempre a spese degli amministratori) ha condiviso ed approvato il progetto proposto, anche per la forte insistenza ed azione di convinzione fatta personalmente dal Presidente della Provincia Iannone. L'iter seguito rappresenta, non tanto e non solo metaforicamente, l'essenza dell'impegno politico di un amministratore comunale: concepire un'idea di sviluppo del territorio e delle collettività traducendola in atti e procedimenti amministrativi concreti, profondendo impegno, sudore, sacrificio e competenze professionali per la sua realizzazione.
L'idea di realizzare un nuovo campo sportivo comunale si è mossa già all'inizio della consiliatura 1975-1980 guidata da Ferruccio Forlenza. A lavori iniziati, la ditta esecutrice fece fallimento, da allora mai nessuna amministrazione comunale è riuscita a realizzare un impianto sportivo adeguato, fatta eccezione per l'Amministrazione comunale 1980-1985 guidata da Vincenzo Lardo riuscì ad ottenere la realizzazione, a costo zero, del campo sportivo del Tufaro (certamente non all'altezza) ma che comunque ha consentito a tante generazioni di calciatori ed a tante società e scuole calcio locali di praticare un minimo di attività sportiva. Negli anni d'oro quando i finanziamenti della ricostruzione, anche per infrastrutture ed opere pubbliche, arrivavano a pioggia, mai nessuno ha messo mano seriamente e concretamente a questa esigenza. Allora, con tutti i miliardi di lire che arrivavano si poteva anche costruire un nuovo campo sportivo in paese. Contursi ha sempre avuto una grande tradizione calcistica. Numerosi appassionati e praticanti non hanno mai ottenuto la loro legittima soddisfazione e riguardo. Nella nuova struttura ci sarà posto per il campo di calcio in erba sintetica, una pista di atletica leggera di quattro corsie ed altri due campetti polifunzionali. E' davvero un grande risultato, ottenuto praticamente a costo zero per le casse del Comune. Andrà a rendere più bella ed ospitale tutta la zona del Tufaro. Martedì 27 maggio, alla firma del protocollo aggiuntivo al contratto d'area, presso la Presidenza del Consiglio, per il Comune di Contursi Terme erano presenti il Sindaco Lardo, il Capo Staff Enzo Pisani, il Presidente del Consiglio Marino e l'Arch. Gerardo Forlenza, componente della commissione di istruttoria in materia di edilizia comunale. Per ciascuno di loro e soprattutto per Pisani e Forlenza, che hanno dato un grande e gratuito contributo e supporto alla redazione del progetto e della relazione illustrativa, un sottile filo di commozione ha fatto evidente capolino. Dai dirigenti della Presidenza del Consiglio e del Ministero dello sviluppo economico le congratulazioni ed i complimenti alla Città di Contursi Terme per come ha saputo interpretare, in maniera intelligente, una esigenza del proprio territorio e per come ha saputo essere convincente nei confronti di chi doveva decidere sulla fattibilità e finanziabilità del progetto. Ora non bisogna abbassare la guardia. Occorrerà essere attenti a far mandare subito in gara il progetto ed evitare che possa incappare nelle maglie ristrette del patto di stabilità che potrebbe rischiare di bloccare i lavori a causa dei rallentamenti nei pagamenti degli stati di avanzamento lavori, come sta accadendo per il polo scolastico fermo al palo perché la Provincia, pur avendo le risorse economiche disponibili (avendo acceso un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti) non può pagare la ditta altrimenti sfora i limiti del patto di stabilità. Magari qualcuno potrebbe dirlo all'attuale Governo nazionale di allentare questi vincoli in maniera da poter liberare altre risorse, far ripartire i tanti lavori pubblici appesi e rimettere in moto l'economia boccheggiante di un paese che spera di riprendersi.      
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