Comune di Contursi Terme >>25 NOVEMBRE 2013_Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

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25 NOVEMBRE 2013_Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

 

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È iniziato con un minuto di silenzio in memoria delle donne trucidate l’interessante convegno “Conoscere per prevenire e prevenire per non curare”, realizzato dall’Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Salerno, Pina Esposito. All’incontro presenti le massime istituzioni territoriali che hanno dato un proficuo contributo alla discussione nonché numerosi studenti provenienti da tutta la provincia. In primis, il saluto del Presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone il quale ha sottolineato l’importante presenza dei ragazzi e della manifestazione.

Pina Esposito ha presentato l’iniziativa, rivolta ai ragazzi delle scuole superiori di II grado alla realizzazione di un corto avente come tema la violenza sulle donne, concorso che si concluderà l’8 marzo.

128: questo, purtroppo, il triste numero delle donne uccise nell’anno in corso; si tratta fondamentalmente, come più volte ribadito nel corso del convegno, di un problema di tipo culturale e che non deve essere più visto solo come una emergenza. Oltre l’intervento normativo, dunque, si richiede un cambiamento del punto di vista, iniziando nelle scuole, nelle famiglie. L’assessore Esposito ha rimarcato che la cultura sessista è sbagliata e va combattuta a tutti i livelli.

Il Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, ha sottolineato l’importanza della giornata per far risvegliare le coscienze, come punto di inizio di un cammino per affrontare una problematica trasversale. La legislazione nel frattempo è andata avanti, l’Italia ha ratificato la Convenzione di Istanbul che riconosce la violenza sulle donne come una violenza contro i diritti umani sancendo tre principi: 1)  perseguibilità penale; 2) tutela delle vittime; 3) impegno degli Stati per un’azione sinergica al contrasto della violenza. Quindi, il Prefetto ha invitato ad un’azione sinergica <<coesistere ciascuno con il proprio impegno>> affinché si modifichi il modello culturale auspicando rapporti basati sul rispetto dei diritti e delle libertà per una società vera e migliore.

Il Presidente del Tribunale di Vallo Elisabetta Garzo ha illustrato il momento repressivo e ha portato ad esempio due processi da lei seguiti, soffermandosi sulla valutazione della donna nell’ambito familiare. La violenza nei confronti delle donne è una violenza risalente nel tempo, nonostante l’art. 3 della Costituzione. La normativa ha registrato la riforma del diritto di famiglia, l’abolizione del delitto di onore, l’introduzione dell’art. 609-bis (atti persecutori c.d. stalking) ed, infine, il reato di femminicidio con la L. 119/2013. Sono stati introdotti nuovi strumenti come il divieto di avvicinamento; l’ammonimento del Questore: tutte attività rilevanti ma che non bastano, vanno affiancate da attività di prevenzione con campagne di sensibilizzazione. Bisogna far capire che l’uomo non ha potere di sopravvento sulla donna.

Il Questore di Salerno Antonio De Iesu ha invece parlato delle attività di sua competenza tra le quali l’ammonimento, il quale pur non essendo misura forte ha una sua carica di prevenzione. Nel 2009 si è colmato un vuoto normativo, prima il questore poteva intervenire solo in seguito ad un esposto per ragioni di pubblica sicurezza in un dissidio privato. Gli atti persecutori introdotti dalla normativa comprendono sia quelli tipici che atipici (come invio di mazzi di rose non graditi, la presenza dello stalker in luoghi frequentati dalla donna oltre alle molestie). Il legislatore ha avuto questa intuizione di normare una fattispecie che ricomprende vari atti che, di fatto, modificano lo stile di vita della donna. Attraverso l’ammonimento il questore interviene come una sorta di cartellino giallo. Dopo questo atto, però, c’è un vuoto normativo che neanche la l. 119/2013 ha colmato e di questo vuoto, in caso di consumata violenza, molto spesso vengono attaccate, a torto, le forze dell’ordine. La nuova legge ha introdotto una maggiore incisività nelle pene come la sospensione della patente.

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Riccardo Piermarini  ha ricordato come il termine derivi da un termine di caccia evocando tutta la drammaticità. L’operato dell’Arma dei Carabinieri è importante in quanto pur operando nel momento repressivo ha anche una valenza preventiva. L’Arma si è posta un obiettivo di crescita con la creazione di una apposita sezione dedicata agli atti persecutori con il coinvolgimento dei responsabili dei presidi di polizia sul territorio ed è stata creata proprio per la difficoltà oggettiva di inquadrare la fattispecie. La denuncia rappresenta l’atto finale, la quale va sostenuta ed accompagnata con un rapporto di vicinanza da parte delle associazioni. La crescita professionale dei carabinieri sta portando a risultati concreti sul piano della prevenzione.

Il Direttore generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante ha evidenziato il ruolo delle ASL che intervengono nel momento della cura. Anche le ASL sono chiamate alla prevenzione; nel caso di specie con i centri di ascolto territoriali, istituiti in via sperimentale presso le strutture di pronto soccorso di Nocera Inferiore e Vallo della Lucania.

Il Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno Renato Pagliara ha evidenziato che il Ministero già collabora con le Pari Opportunità con il portale www.noisiamopari.it e la scuola è da sempre impegnata nella prevenzione nei propri piani formativi.

Ulteriore intervento qualificato di Maria Teresa Belmonte, presidente del Comitato Pari Opportunità presso la Corte di Appello di Salerno, con la funzione di vigilare affinché nell’esercizio della giurisdizione vengano eliminate le  discriminazioni. Il 6 novembre scorso è stato costituito un tavolo inter-istituzionale tra istituzioni e le associazioni più rappresentative a seguito dello scarso impegno degli Stati ad applicare la direttiva Onu. Pertanto si propone come osservatorio sulle iniziative provinciali anche al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni.

Il comune di Contursi Terme ha partecipato all'evento con la presenza della Presidente della Commissione Pari Opportunità, Gerarda Forlenza.

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